Il nome di Mimmo Germanà (Catania 1944 – Milano 1992) emerge all’inizio
degli anni Ottanta con la Transavanguardia, termine col quale il critico Achille
Bonito Oliva designa un gruppetto di artisti italiani che rilanciano una pittura
di figurazione "calda", visionaria, dai colori fauve, che recupera
spunti e citazioni senza progetto anche dall’arte del passato, dopo i
"freddi" anni Settanta dell’arte concettuale.
A questo recupero della pittura, con Cucchi, Chia, Clemente, Paladino, De Maria,
l’artista siciliano (autodidatta di formazione) partecipa con una personale
carica di immaginazione di stampo popolaresco, "ingenuo", con forti
cadenze simboliche.
"Una fantasia abbagliante, colorata, rapida, di gialli, rossi, blu"
scrive Francesco Gallo, siciliano anche lui, commemorando l’amico morto
per Aids a soli 48 anni.
Una sorta di espressionismo mediterraneo, che coniugava il primitivismo delle
forme con la carica dionisiaca dei colori intensi e delle materie forti per
comporre scene di sentore mitico.
Questa energia fantastica (qualcuno lo ha definito "lo Chagall italiano")
gli valse – già nel 1980 – la partecipazione alla Biennale
di Venezia.
Nel 1987 viene assegnato il Premio Gallarate a quest' artista dalla personalità
complessa, anticonformista e tenace, i cui temi fondamentali sono figure di
donne dai caratteristici volti ovali ed incantevoli paesaggi mediterranei, propri
del suo vocabolario iconografico.
Mostre Personali:
Galleria L'Attico (Roma,'70)
Galleria Toselli (Milano,
'77,'78,'81,'85)
Galleria Pio Monti (Roma,'78)
Galleria Persano (Torino,'78)
Galleria Mazzoli (Modena,'80,'81)
Galleria Cavalieri(Bologna,'81,'82)
Galleria
Advance (Dusserdorf,'81)
Gall.Ariadne (Vienna,'82)
Galleria Giuli (Lecco,'82)
Galleria Antiope France (Paris,'83)
Galleria Ferrari (Verona,'83,'87)
Galleria
Barlach (Amburgo,'84)
Biennale (Sidney,'84)
Galleria La Bertesca (Milano,'85)
Galleria Chifel (Genova,'85,'86)
Galleria Studio Kostel (Paris,'87)
Galleria
Campanile (Bari,'87)
Galleria Soligo (Roma,'88)
Galleria Roberto Monti (Modena,'88)
Galleria Civica (Valdagno,'88)
Studio Galliani (Genova,'88)
Galleria A. Macght
(Paris,'89)
Galleria Free Art (Torino,'89)
Galleria Yesse (Bielefeld,'89)
Galleria Manuela Boscolo (Busto Arsizio,'89)
Centre Culturel Francais (Il
Cairo ed Alessandria d'Egitto,'89)
Musèe de peinture et de sculture
(Instabul,Turchia,'89)
La Bottega dei Vasai (Milano,'90)
Galleria Mazzoli
(Modena,'90)
Artscope (Bruxelles,'90)
Ephemere (Montigny le Tilleul,'90)
De Gryse (Tielt,'90)
Centro Cult. Francese (Damas,Siria,'90)
Delegazione d'azione
culturale (Thessalonique,Grecia,'90)
Istituto Francese (Atene,Grecia,'90)
Centro Culturale Francese (Amman,Giordania,'90)
Runsterlrhaus (Graz,'91)
Mostre Retrospettive:
Museo d'arte contemporanea e Fondazioni Orestiadi (Gibellina,1994)
a cura di Achille Bonito Oliva
Galleria Boxart (Verona) a cura di Francesco
Gallo
Secondo S. Grasso, è il " James Dean dell'arte perché ha
sempre optato per una pittura forte..." , mentre per Del Vecchio è
" un centauro della pennellata,di un segno avventuroso... " ed A .Bonito
Oliva scrive : " un ritmo scorrevole regge la sua pittura , fatto di spessore
e pennellate dense, di colori cupi e di materie forti".
(Fonte: http://www.boxartgallery.com/germana.php)